Risorse dallo Stato per le TV e le Radio locali.


Con l’ok giunto dalle Commissioni Trasporti e Cultura della Camera allo schema di regolamento sui criteri per l’erogazione delle risorse del Fondo per il Pluralismo e l’Informazione, sta per concludersi l’iter che dovrebbe sbloccare le erogazioni  dei contributi in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali relativamente agli anni 2015, 2016 e 2017.  Il blocco nella erogazione dei contributi, insieme al crollo della raccolta pubblicitaria, ha innescato una gravissima crisi per il comparto delle emittenti locali che, secondo gli ultimi dati disponibili, ha determinato nel periodo che va dal 2008 al 2015 una perdita complessiva di ben 210 milioni di €uro. Sul ritardo nella erogazione dei contributi, oltre alla complessità delle procedure,  ha pesato anche un ricorso proposto al TAR  da “Telemolise”  che in sede giurisdizionale si è vista riconoscere le proprie ragioni rispetto alla graduatoria stilata dal Corecom regionale che penalizzava in maniera ingiustificata le emittenti della storica televisione molisana. Il testo del nuovo regolamento rispetto al precedente quadro normativo dettato dalla legge n. 488 del 1998 con cui si assegneranno unicamente i 43 milioni stanziati nel 2015, contiene alcune rilevanti innovazioni  a partire dal superamento della  polverizzazione delle risorse con la concentrazione delle stesse verso le emittenti che tutelano maggiormente il lavoro, per continuare con lo snellimento e la   semplificazione delle procedure  che saranno tutte concentrate presso il Ministero dello Sviluppo Economico, cui spetterà il compito di esaminare le domande di contribuzione. Questo sta a significare che ci sarà una graduatoria nazionale invece delle graduatorie regionali stilate dai Corecom e tutto il potere decisionale viene accentrato a Roma presso il Ministero e, di conseguenza, sottratto ai Corecom regionali. L’imminente assegnazione dei contributi consentirà la sopravvivenza di tante emittenti locali che rappresentano un tessuto essenziale per il pluralismo informativo e per la costruzione di una consolidata identità territoriale. Le risorse in campo  sono davvero ragguardevoli e si va dai 43 milioni stanziati nel 2015 ai circa 100 milioni del 2017 comprensivi dei 50 milioni di recupero dell’evasione del canone destinati alle emittenti locali, come stabilito dalla legge di stabilità del 2016 e ribaditi dall’ultima legge sull’editoria, la 198 del 26 ottobre 2016. All’assegnazione dei contributi potranno partecipare anche le emittenti televisive e radiofoniche che operano in Molise, nella speranza che l’accesso alle risorse nazionali possa creare un effetto virtuoso su occupazione e innovazione.  


 


                                                                                                    Nicola Di Pardo


 


                                                                                        Consigliere-Segretario OdG Molise