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La riforma degli uffici stampa e la tutela dell’autonomia regionale professionale

L’Ordine dei Giornalisti del Molise sarà parte attiva, forte e costante, nel programma di ridefinizione dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale. La proposta del Presidente dell’Ordine, Antonio Lupo, è stata immediatamente accolta dal Presidente della Regione Frattura, nel corso dell’evento formativo, promosso a Campobasso dallo stesso Ordine, che aveva per tema proprio l’attività degli uffici stampa e la loro organizzazione, sotto ogni aspetto: normativo, contrattuale e previdenziale. Inoltre l’Ordine dei Giornalisti del Molise si farà promotore di un’analoga iniziativa per la creazione degli uffici stampa nei Comuni molisani che ne sono ancora privi, in pratica la gran parte. Il Presidente Lupo, infatti, nel contestualizzare la gravissima crisi del settore editoriale, si è anche detto convinto che quello degli uffici stampa degli enti è forse uno dei pochi campi dove c’è ancora qualche speranza, per i giornalisti, di trovare occupazione o di ritrovarla, se perduta. Ad affiancare l’Ordine dei Giornalisti in questo compito sarà il Gruppo di lavoro degli uffici stampa presso l’Ordine nazionale dei Giornalisti, col particolare contributo di Aurelio Biassoni, coordinatore del Gruppo, nonché caporedattore dell’ufficio stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

Il Consigliere nazionale Marco Volpati e Walter Todaro, esperto in Social media, insieme a Biassoni sono stati i relatori del corso formativo sull’assetto, la regolamentazione e il funzionamento degli uffici stampa, svoltosi a Campobasso; proprio nel corso di questo incontro, il Presidente della Regione Paolo Frattura ha accolto l’iniziativa del nostro Ordine “in quanto soggetto che rappresenta la categoria dei giornalisti”; il nostro Ordine aveva auspicato il proprio contributo nel fornire una proposta di riassetto dell’ufficio stampa della Regione Molise. Dell’ufficio, è stato già chiarito, faranno parte l’addetto stampa  e il portavoce del Presidente, con funzioni giornalistiche, nonchè gli addetti stampa dei Gruppi politici, secondo le modalità che verranno regolamentate, ma ovviamente nel quadro -già delineato- dalla legge 150 del 2000 che si occupa di questa materia e che assegna invece il compito della “comunicazione” all’Urp, l’Ufficio relazioni con il pubblico; ufficio e funzioni relative che evidentemente sono cosa ben diversa rispetto a quelli, di natura prettamente giornalistica che spettano invece agli addetti stampa e ai portavoce. Sulla necessità di dare sostegno a quest’iniziativa si è detto convinto anche il Presidente del Consiglio regionale Vincenzo Cotugno che, d’altra parte, già si è molto attivato in passato proprio in questo campo.

Quanto invece alle iniziative parlamentari che, sulla riforma della composizione del Consiglio nazionale dell’Ordine, prevedono l’accorpamento del Molise all’Abruzzo, l’Ordine regionale dei Giornalisti del Molise ha già avviato contatti e preordinato iniziative volte a: tutelare l’autonomia regionale, conservare la propria rappresentanza e, se del caso, investire gli organi della Giustizia amministrativa, secondo le modalità che verranno concordate nel prossimo, imminente, Consiglio direttivo.

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