FAQ

1Cosa è la PEC (Posta Elettronica Certificata)?
Per posta elettronica certificata si intende ogni sistema di posta elettronica nel quale al mittente viene fornito, sempre in via elettronica, sia la conferma dell'invio che la notifica di avvenuta consegna dei documenti informatici che si vogliono inviare con questo sistema che viene istituito per legge come versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno. La PEC punta a rendere più agili, immediati ed economici, tutti gli scambi di informazioni tra i soggetti interessati ed è un concetto che ha radici lontane.
Tuttavia, l'invio e la ricezione di messaggi di PEC hanno pieno valore legale solo nel caso in cui sia il mittente che il destinatario siano provvisti di una casella di Posta Elettronica Certificata. Nel 2000 non si parlava ancora di PEC, ma era ben presente la volontà di sfruttare le potenzialità del digitale per innovare il modo in cui effettuare le trasmissioni di documenti tra soggetti interessati, come testimonia l'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Questo decreto reca il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa e proprio all'articolo 14, comma 3, sancisce che la trasmissione del documento informatico per via telematica, con modalità che assicurino l'avvenuta consegna, equivale alla notificazione per mezzo della posta nei casi consentiti dalla legge. Nel 2003 un grande passo avanti viene compiuto in termini dell'affermazione del sistema di trasmissione PEC: il 16 gennaio viene emanata la legge numero 3, al cui articolo 27, comma 8, lettera e) l'uso della posta elettronica viene estesa nell'ambito delle Pubbliche Amministrazioni e dei rapporti tra Pubbliche Amministrazioni e privati. Successivamente con il decreto del Presidente della Repubblica dell'11 febbraio 2005, n. 68 vengono emanate le regole per l'utilizzo della posta elettronica certificata e le specifiche che il sistema deve avere.
Con il decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, viene emanato il 'CAD' ovvero il 'Codice dell'Amministrazione Digitale', costituito da un insieme di norme che favoriscono e regolamentano le comunicazioni digitali tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini. Tra le altre innovazioni, il CAD con l'articolo 6, introduce la possibilità da parte della Pubblica Amministrazione di utilizzare la PEC per ogni scambio di documenti e informazioni. Con l'introduzione dell'articolo 6-bis viene stabilita la creazione dell'INI-PEC, l'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata, che fornisce un punto unico di accesso istituzionale in cui effettuare le ricerca degli indirizzi di posta elettronica certificata, in completa trasparenza ed efficienza.
2Attivare la PEC è un obbligo?
L'articolo 16 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, cosiddetto decreto anti-crisi – convertito nella legge 2/2009 – in funzione del contenimento dei costi ed eliminazione dei supporti cartacei, (rubricato «Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese») introduce l'obbligo per i professionisti – e quindi anche per i giornalisti – di comunicare all'Ordine di appartenenza un proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (Pec).
Il Ministero della Funzione Pubblica – Dipartimento Digitalizzazione e innovazione tecnologica ha chiarito che l'obbligo di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata riguarda tutti coloro per i quali l'iscrizione a un Albo o a un elenco istituiti per legge è condizione essenziale per l'esercizio di un'attività cui l'ordinamento riconosce un particolare affidamento e ciò indipendentemente dalla situazione lavorativa e professionale dell'iscritto (lavoratore dipendente o autonomo, pensionato, e, nel caso dei giornalisti, indipendentemente dal fatto che sia professionista, pubblicista, praticante o iscritto nell'elenco speciale). Ciò che rileva, infatti, è l'iscrizione ad un Albo 'pubblico'.
3Conseguita l'iscrizione, quando posso ritirare la tessera?
La tessera sarà consegnata alla riunione del Consiglio Direttivo successiva a quella in cui si è conseguita l'iscrizione. Di tale riunione, il giornalista sarà avvisato, con congruo anticipo, mediante un messaggio di posta elettronica. Ad ogni modo, ciò che rileva è l'anzianità di iscrizione, che decorre dal giorno della delibera per i Pubblicisti e dalla data dell'esame orale per i Professionisti.
4Ho smarrito la mia tessera professionale, come faccio a richiedere il duplicato?
Occorre recarsi presso gli Uffici dell'Ordine con una copia della denuncia di smarrimento e n. 2 fototessere. Effettuato il pagamento dei diritti di segreteria, si potrà procedere al ritiro della nuova tessera nel giro di una settimana.
5Consiglio di Disciplina: come fare una segnalazione o un esposto
Se ritieni che un giornalista iscritto all’Ordine del Molise abbia violato una norma deontologica, puoi presentare un esposto od una segnalazione indirizzandoli a

Presidente Ordine dei Giornalisti del Molise oppure Ordine dei Giornalisti del Molise, via XXIV maggio 137 Campobasso;

puoi mandare una pec al nostro indirizzo odgmolise@pec.aruba.it o una mail all'indirizzo odgmolise@gmail.com oppure al consiglio disciplinare territoriale all'indirizzo cdt@pec.odgmolise.it

Indica con la massima esattezza ogni elemento utile per individuare chi abbia commesso la violazione e quali norme tu ritenga siano state violate. Allega gli articoli, i documenti, i materiali che ritieni necessari, firma l'esposto o la segnalazione. Fornisci infine i recapiti ai quali il Consiglio potrà contattarti e allega i tuoi documenti di identità. Il presidende dell'Ordine, il Consiglio dell'Ordine si riservano di accettare esposti presentati in forma anonima.
6Nuovo tariffario ODG Molise
Determinazione importi diritti di segreteria per iscrizione e/o rilascio di certificazioni (delibera del 23 ottobre 2020).

Per scaricare il .pdf del tariffario clicca qui
7Gli articoli, servizi, dvd, cv, cud... ossia il materiale consegnato all'Ordine per le istruttorie delle domande, può essere restituito ai legittimi proprietari?
Decorsi trenta giorni dalla comunicazione della avvenuta iscrizione e le misure temporali per eventuali ricorsi (previste dalla legge), il materiale istruttorio sarà consegnato al macero. Decorsi appunto i 30 giorni, l'Ordine non è più responsabile dello smarrimento di eventuali documenti. Gli interessati possono dunque presentarsi all'Ordine, nei termini suddetti, per la restituzione.
8Come posso sapere a che punto è una mia istanza, quando mettere i timbri, come pagare le quote arretrate, presentazione documenti vari....?
L'Ordine dei Giornalisti del Molise non ha dipendenti e personale di segreteria. Le funzioni essenziali sono garantite a turno, dal presidente, dal vice presidente, dal tesoriere e dal consigliere segretario. Ci si può recare negli orari di ricevimento al pubblico, o scrivere una mail o pec, alle quali risponderemo prontamente.